Categories: Salute

Fecondazione assistita: con problemi alla tiroide maggior rischio di insuccesso

Associazione Medici Endocrinologi: “L’European Thyroid Association ha diffuso le nuove Linee Guida per la gestione delle tireopatie nelle pazienti da sottoporre a procreazione medicalmente assistita. Fondamentali test diagnostici e terapie appropriate”.

Attenzione alla tiroide se si decide di iniziare un percorso di fecondazione assistita. Infatti, un malfunzionamento di questa ghiandola può ridurre le possibilità di successo della fecondazione assistita. Un legame, quello tra tiroide e PMA, già in parte conosciuto ma non adeguatamente valutato e che l’Associazione Medici Endocrinologi (AME-ETS) ha portato all’attenzione di medici e pazienti diffondendo le recenti Linee guida dell’European Thyroid Association. “Dagli ultimi studi si può affermare che quanto più elevato è il valore di TSH, maggiore è il rischio di insuccesso della procreazione medicalmente assistita”, dichiara il Dr Roberto Negro, endocrinologo AME. “Più precisamente – prosegue Negro – la terapia utilizzata per la stimolazione ovarica fa aumentare la concentrazione di estradiolo, che a sua volta induce un aumento di thyroxine-binding globulin, con conseguente accrescimento della quota ‘legata’ di ormone tiroideo e riduzione della frazione libera. Ciò comporta una sorta di ‘stress test’ per la tiroide, che, se affetta da tiroidite cronica autoimmune o ipotiroidismo subclinico, può andare incontro a insufficienza funzionale più o meno grave, che riduce le possibilità di successo della PMA”.

Come si può agire per ridurre questi rischi? “È opportuno – dichiara AME-ETS – che tutte le pazienti candidate a PMA eseguano due esami fondamentali per la valutazione della tiroide: TSH e anticorpi anti-tireoperossidasi (AbTPO). Poi purtroppo, ci sono alcuni casi in cui questi esami non vengono proprio richiesti, altri casi in cui vengono prescritte terapie non appropriate e non sostenute da evidenze scientifiche”.

Circa il 10% delle donne di età compresa fra 20-45 anni ha una tireopatia, che è rappresentata in particolar modo da ipotiroidismo subclinico, cioè quando il valore di TSH è al di sopra della norma o da tiroidite di Hashimoto, quando gli anticorpi anti-tiroide risultano positivi. Precedenti linee guida avevano già dato indicazioni sulla gestione delle pazienti tireopatiche che andavano incontro a PMA, ma quelle recentemente pubblicate dalla European Thyroid Association, sono le uniche esclusivamente dedicate a questo argomento così delicato.

“Spesso i centri di PMA nono fanno attenzione adeguata ai problemi di tiroide connessi con l’inizio di trattamento di PMA. È importante – ricorda AME-ETS – che soprattutto gli endocrinologi e i ginecologi che rappresentano le figure più direttamente coinvolte nella gestione di queste pazienti siano a conoscenza e seguano le indicazioni di dette linee guida”.

Redazione

Recent Posts

Ogni sigaretta riduce l’aspettativa di vita: lo studio dell’University College London

Un recente studio condotto dall'University College London (UCL) ha fornito dati allarmanti riguardo agli effetti…

11 ore ago

Folkstone: “Fragile” feat. Modena City Ramblers è il nuovo singolo

Da venerdì 4 aprile 2025 è in rotazione radiofonica il nuovo singolo “FRAGILE” feat. MODENA…

1 giorno ago

I riti della Settimana Santa a Trieste: una tradizione di fede e devozione

La Settimana Santa a Trieste rappresenta uno dei momenti più intensi e significativi per la…

1 giorno ago

Accessori e prodotti per animali. Quali scegliere per offrire comfort e sicurezza al tuo amico a quattro zampe

Se sei alla ricerca di prodotti e accessori per animali, non cercare oltre! Su Tom…

2 giorni ago

4eigner, “Keep Moving”: il nuovo brano ora disponibile

Da venerdì 4 aprile sarà in rotazione radiofonica “Keep Moving”, il nuovo singolo di 4EIGNER,…

3 giorni ago

Katia e Maruska: “Senza me no”, il singolo d’esordio

Dal 28 marzo 2025 è disponibile sulle piattaforme digitali di streaming “SENZA ME NO”, il…

3 giorni ago